Nel Parco vi sono due centri di ambientamento e diffusione della fauna: Golia Corvo e Poverella Villaggio Mancuso, gestiti tramite i Reparti Carabinieri Biodiversità.

Golia Corvo

La Riserva di Golia Corvo si estende per 350 ha in Sila Grande, ad una altitudine tra i 1.300-1.600 m s.l.m., e ricade all'interno del territorio dei comuni di Spezzano della Sila e Longobucco. È una Riserva Naturale Statale Biogenetica che è stata istituita il 13 luglio 1977 con un decreto del Ministero dell'Agricoltura e Foreste.

laghetto golia

La Riserva è situata in posizione centrale sull’altopiano della Sila Grande, su rocce in prevalenza granitiche. L’area occupa parte del bacino del torrente Cecita fino alla sua immissione nell’omonimo lago artificiale. La platea geologica è costituita, esclusivamente, da graniti che alterandosi danno origine a terreni sciolti, non molto fertili. Nonostante ciò possono essere considerati dei buoni suoli forestali. Il clima secondo il De Philippis è di tipo mediterraneo con inverni non troppo rigidi e estati non molto calde, ma siccitose. Secondo la classificazione del Pavari la riserva rientra interamente nella fascia fitoclimatica del Fagetum, sottozona calda con transizioni alla sottozona fredda.

Flora e vegetazione

Il soprassuolo è composto da 320 ha di fustaia pura di pino laricio, Pinus nigra ssp Calabrica, e da 20 ha di fustaia mista di faggio, Fagus sylvatica e abete bianco, Abies alba.

capriolo

Fauna

Tra i mammiferi frequentano l’area il capriolo, Capreolus capreolus e il cervo, Cervus elaphus, grazie alle reintroduzioni operate a fine degli anni ottanta dall’allora Parco Nazionale della Calabria in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Fino ad allora della popolazione originaria di cervo restavano solamente memorie degli eruditi del Cinquecento. Le prime reintroduzioni di cervo sono state effettuate in un centro di diffusione e ambientamento di circa 400 ha, presente nella riserva nel cuore del Parco. L’esperimento ha dato ottimi risultati, tanto che ogni anno si liberano dai 15 ai 20 capi. Grazie a questi interventi, ad oggi possiamo dire che il cervo è presente in tutta l’area del Parco Nazionale della Sila.

Un'altra reintroduzione effettuata è stata quella del capriolo, segnalato con oltre 200 individui in Sila Piccola. Fra gli altri mammiferi annoveriamo il lupo, Canis lupus, lo scoiattolo, Sciurus vulgaris, il gatto selvatico, Felis sylvestris, il cinghiale, Sus scrofa, la mortora, Martes martes, la Faina, M. foina, la puzzola, Mustela putorius, la donnola, M. nivalis, il tasso, Meles meles, la lepre italica, Lepus italica, la volpe, Vulpes vulpes. Nella riserva è ricompreso un grande recinto faunistico destinato ai progetti di reintroduzione degli ungulati. È di grande interesse zoogeografico la presenza di un piccolo roditore della famiglia dei gliridi, il driomio, Dryomys nitedula, a distribuzione paleartica ma presente in isolamento in Calabria con la sottospecie endemica aspromontis. Tra gli uccelli nidificanti possiamo ricordare: astore, Accipiter gentilis, sparviere, Accipiter nisus, falco pecchiaiolo, Pernis apivorus, poiana, Buteo buteo, picchio nero, Dryocopus martius, colombaccio, Columba palumbus, assiolo, Otus scops, torcicollo, Jinx torquilla, picchio rosso maggiore, Picoides major, tordela, Turdus viscivorus, fiorrancino, Regulus ignicapillus, cincia bigia, Parus palustris, luì verde, Phylloscopus sibilatrix, picchio muratore, Sitta europea, rigogolo, Oriolus oriolus, averla piccola, Lanius collurio. Si evidenzia che alcune specie di uccelli, come ad esempio regolo, Regulus regulus, lucarino, Carduelis spinus e crociere, Loxia curvirostra, solite nidificare a latitudini maggiori, trovano nella riserva un habitat idoneo e sull’altopiano della Sila il limite più meridionale del loro areale.

gatto selvatico

Poverella - Villaggio Mancuso

La Riserva di Poverella – Villaggio Mancuso si estende per 1.086 ha in Sila Piccola, ad una altitudine tra 850 e 1.280m s.l.m., e ricade all'interno del territorio dei comuni di Taverna e Albi. È una Riserva Naturale Biogenetica istituita il 13 luglio 1977 con un decreto del Ministero dell'Agricoltura e Foreste.

La riserva presenta una morfologia ondulata, con pendenza che si mantiene sempre entro limiti moderati. La platea geologica è costituita da rocce arcaiche metamorfosate risalenti al permico medio e formate da gneiss e micascisti granatieri. Le precipitazioni medie annue si aggirano intorno a 1.300 mm, la temperatura media annua è di circa 10°C, il clima è tipicamente mediterraneo con piovosità autunno – invernale e temperature più alte nei mesi estivi.

Flora e vegetazione

I popolamenti forestali presenti variano, con l’altitudine, dalle querce sempreverdi, alle querce caducifoglie, alle pinete pure di pino laricio, alle faggete con sporadiche presenze di abete bianco. Specie secondarie sono l’ontano napoletano e nero, l’acero opalo e montano, il castagno, il pioppo tremulo. Nell’ambito della attività di protezione della biodiversità è da evidenziare la particolare presenza del pino laricio calabrese con durame più spesso e con tronchi cilindrici. Tra gli arbusti sono presenti il biancospino, la rosa canina, il pungitopo, l’agrifoglio, il sambuco e altre specie minori.

Fauna

Fra i mammiferi la specie più importante è certamente il lupo, Canis lupus, fino a qualche anno fa in pericolo di estinzione; oggi la popolazione di lupi sembra sia in aumento. Altri mammiferi diffusi sono capriolo, Capreolus capreolus e cinghiale, Sus scrofa, fra i mammiferi di piccola e media mole si ricordano:scoiattolo, Sciurus vulgaris, lepre, Lepus capensis, gatto selvatico, Felis silvestris, volpe, Vulpes vulpes, tasso, Meles meles, martora, Martes martes, faina, M. foina, puzzola, Mustela putorius. È di grande interesse zoogeografico la presenza di un piccolo roditore della famiglia dei gliridi, il driomio, Dryomys nitedula, a distribuzione paleartica ma presente in isolamento in Calabria con la sottospecie endemica aspromontis. Tra gli uccelli nidificanti ricordiamo: astore, Accipiter gentilis, sparviere, Accipiter nisus, falco pecchiaiolo, Pernis apivorus, poiana, Buteo buteo, picchio nero, Dryocopus martius, colombaccio, Columba palumbus, assiolo, Otus scops, torcicollo, Jinx torquilla, picchio rosso maggiore, Picoides major, tordela, Turdus viscivorus, fiorrancino, Regulus ignicapillus, cincia bigia, Parus palustris, luì verde, Phylloscopus sibilatrix, picchio muratore, Sitta europea, rigogolo, Oriolus oriolus, averla piccola, Lanius collurio. Si evidenzia che alcune specie di uccelli come ad esempio, regolo, Regulus regulus, lucarino, Carduelis spinus, e crociere, Loxia curvirostra, solite nidificare a latitudini maggiori, trovano nella riserva un habitat idoneo e sull’altopiano della Sila il limite più meridionale del loro areale.

lupo golia

Tra gli uccelli nidificanti troviamo l’astore, Accipiter gentilis, lo sparviero, Accipiter nisus, il falco pecchiaiolo, Pernis apivorus, la poiana, Buteo buteo, il picchio nero, Dryocopus martius, il colombaccio, Columba palumbus, l’assiolo, Otus scops, il torcicollo, Jinx torquilla, il picchio rosso maggiore, Picoides major, la tordela, Turdus viscivorus, il fiorrancino, Regulus ignicapillus, la cincia bigia, Parus palustris, il luì verde, Phylloscopus sibilatrix, il picchio muratore, Sitta europea, il rigogolo, Oriolus oriolus, l’averla piccola, Lanius collurio. Alcune specie di uccelli, come a esempio il regolo, Regulus regulus, il lucarino, Carduelis spinus e il crociere, Loxia curvirostra, solite nidificare a latitudini maggiori, trovano nella riserva un habitat idoneo e sull’altopiano della Sila il limite più meridionale del loro areale.