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Pollitrea

a cura del Prof.Francesco Cosco

DALLA CHIESIOLA DIRUTA AL “CONVENTO” IN CHIAVE STORICA RELIGIOSA E NATURALISTICA…

Comune : 
cotronei

Percorso: circolare

Altitudine: strada comunale di pollitrea alt. 1363 chiesiola diruta alt. 1454, area picnic nei pressi 1470, “convento” 1450

Distanza e tempo di percorrenza: da strada comunale di Pollitrea a Chiesiola diruta m. 2400, da Chiesiola diruta  a ruderi convento m. 2100. Da ruderi convento a punto di partenza m. 2200. (percorso ore 3,30),

Strutture ricettive: hotel del lago km 6 circa

Caratteristiche del percorso: sterrato  in lieve salita, poi in piano, quindi in lieve pendenza, infine in piano sull’asfalto. 

Difficoltà: media

Ambito territoriale: montano,

Misto: demaniale e privato,

Segnaletica: assente,

Acqua sul percorso: assente,

Frequentazione: media,

Ambiente: prato, pascolo, bosco, sottobosco.

Percorribilità: no fuoristrada, no mountainbike, sì cavallo.

Breve descrizione del percorso: dalla strada asfaltata di Pollitrea presso la zona detta Brunara si intraprende una strada laterale  in lieve salita fino alla deviazione presso un torrentello che porta ai ruderi dell’antico monastero cistercense, quindi nei pressi di un pozzetto di acquedotto si prende una strada sterrata  che costeggia la montagna, la si segue sulla destra fino ad arrivare ad un capannone industriale e proprio di fronte, all’interno del bosco, insistono i ruderi di un piccolo convento. Si ritorna indietro fino ad incontrare una strada in discesa, la si segue fino alla strada comunale asfaltata ed imboccandola a sinistra, in piano, si ritorna al punto di partenza.  Evidenze storiche: permangono i resti del complesso monastico formato da tre elementi. Un casale molto grande a pianta quadrata (m. 13,50 per 13,50), una chiesiola diruta di mq 27 ed una rampa di risalita al ponte levatoio. La presumibile opera della costruzione risale al 1200/1300, con evidenti restauri successivi. La maestosità del casale, la spaziosità dell’ambiente, l’artistica rampa esterna che portava al ponte levatoio evidenziano i fasti del monachesimo cistercense  che nell’alta montagna, oltre ai possedimenti territoriali, gestiva più elementi dell’economia montana: bosco, pece, pastorizia. Si visitano poi sparuti resti di un piccolo antico cenobio, si pensa basiliano, che ha dato il nome alla località di “convento”.

Evidenze naturalistiche: lungo tutto il tragitto possono essere ammirati numerosissimi biotipi autoctoni tra cui il cerro, il pino laricio, l’ontano napoletano, l’acero, l’agrifoglio ed in alto il faggio silvestre. E non solo il bosco mostra numerose peculiarita’, quanto il sottobosco. Numerose sono anche le specie fungine che vi vegetano.

Evidenze paesaggistiche: la foresta montana, lussureggiante, la particolare armonia orografica  e la profonda valle del rio lischito, con ampi spazi visivi, conferiscono al luogo bellezza paesaggistica, degna di essere vissuta. 

Periodo di percorrenza consigliato: da marzo ad ottobre.

Servizio di trasporto pubblico: nessuno

Emergenza: ospedale di s. Giovanni in fiore 25 km circa

Punti di appoggio:  villaggio Trepidò e villaggio Palumbo


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